Se sei arrivato qui è perché quasi sicuramente studi a scuola, in università o per lavoro. Ti è mai capitato di aver compreso appieno una lezione e il suo contenuto per poi scoprire, dopo qualche tempo, che devi rimetterti a studiare quegli argomenti per memorizzarli nuovamente?

Un’enorme quantità del tempo di lavoro o studio è impiegata per il recupero di informazioni già apprese. Ti daremo alcune dritte su come rafforzare memoria e concentrazione. Applicare il giusto metodo di studio è importante per non perdere tempo prezioso!

Cosa succede quando studiamo: la metafora del magazziniere

Prima di spiegarti come studiare in maniera efficace, cerchiamo di capire insieme come funziona e come migliorare la memoria. Immaginala come la gigantesca soffitta di una casa, con al centro una grande lampada che riesce ad illuminarne solo una porzione ridotta. Tutto ciò che viene illuminato dalla lampada sei in grado di ricordarlo.

Le informazioni che acquisisci si trovano in scatoloni di cartone che, appena entrati nella soffitta, vengono posizionati in prossimità della lampada.

In questa soffitta vive il magazziniere della nostra memoria. Il suo compito è tenere in ordine la soffitta, evitando l’accatastamento incontrollato di scatoloni. Non appena vede un pacco in disuso da un po’, sposta il pacco negli angoli oscuri della soffitta, facendoci perdere l’accesso a quella particolare informazione.

Come se non l’avessimo mai studiata. Ti starai chiedendo cosa c’entra un magazziniere con la memoria… non fermarti nella lettura, tra poco lo capirai!

Torniamo a noi, come devi comportarti per memorizzare al meglio le informazioni? Occorre "rimproverare" il magazziniere tre volte dandogli uno schiaffetto sulla mano e lui farà ritorno alla sua posizione, lasciando lo scatolone nell’area illuminata. Questo processo è il ripasso. Al terzo rimprovero applicherà sullo scatolone un timbro con scritto: “Non toccare” e lascerà stare il pacco per un bel pezzo. Ed ecco come avviene il processo di memorizzazione.

Come funziona la tua memoria: la curva dell’oblio di Ebbinghaus

Ora starai pensando: e quindi? Come si studia? Perché tu vuoi sapere come aumentare la concentrazione e studiare bene per non perdere tutto quel tempo, giusto? Tra un attimo scoprirai un metodo molto semplice da applicare! Prima però salutiamo il nostro magazziniere della memoria per conoscere lo psicologo Hermann Ebbinghaus e la sua “Curva dell’oblio”.

Ebbinghaus diceva che quando acquisiamo una nuova informazione la nostra testa inizialmente la trattiene, un po’ come gli scatoloni illuminati dalla lampada che abbiamo menzionato prima.

Da questo momento in poi, però, avviene una rapida e inesorabile perdita dei concetti che porta la nostra memoria, dopo solo un giorno, a rimanere con solo il 40% di quello che avevamo. La perdita poi rallenta, ma rimane inevitabile.

Se vogliamo recuperare quelle informazioni, dovremo ricominciare da capo a studiarle. Cosa fare, quindi? Come memorizzare i concetti in modo da non perderli?

Come memorizzare: i ripassi programmati dello Spaced Repetition System (SRS)

Eccoci finalmente arrivati a come memorizzare in maniera veloce. Questo metodo di studio ti sarà sicuramente utile in molte occasioni.

La Tecnica di Ripetizione Spaziata (Spaced Repetition System) ti permette di ottimizzare la prestazione del ricordo e consiste nel programmare i ripassi dei concetti acquisiti in momenti definiti. Il metodo si basa sul principio che se si fa un ripasso quando la ritenzione delle informazioni è alta, la durata del ripasso stesso è molto più breve.

Sembra un sogno, vero? Ma come distribuire i ripassi per studiare in modo efficace? Ci sono quattro passaggi importantissimi:

1. Ripasso programmato zero

Dopo la prima sessione di studio, dedica un quarto d’ora aggiuntivo a un ripasso rapido dei concetti appena acquisiti.

2. Ripasso programmato uno

Entro otto/dodici ore dalla prima acquisizione delle informazioni, ripassale velocemente. Ritagliati del tempo per il ripasso delle lezioni del giorno precedente prima di studiare qualcosa di nuovo, puoi farlo ovunque! Hai mai pensato di ripassare mentre sei sul bus? Il primo ripasso è quello che richiede maggiore sforzo perché le informazioni devono ancora prendere una forma definita nella tua mente. Aver elaborato mappe mentali o schemi sicuramente ti aiuterà nel ripasso efficace dei concetti.

3. Ripasso programmato due

Pianifica un secondo ripasso entro 7 giorni dalla prima acquisizione delle informazioni. Meglio non arrivare all’ultimo, fa attenzione! Ricordati che molto importante ripassare i concetti nei tempi stabiliti, ti accorgerai che le informazioni saranno più vivide nella tua memoria.

4. Ripasso programmato tre

Per tornare al nostro magazziniere, siamo al punto in cui gli hai dato il secondo schiaffetto per fargli lasciare il pacco alla luce della lampada nella tua soffitta. Ma, per non fargli dimenticare l’importanza di quel pacco, devi programmare un terzo e ultimo ripasso entro 25 giorni dal ripasso zero.

Ti interesserà sapere che Google Calendar è un valido strumento per aiutarti a pianificare questi ripassi, soprattutto il secondo e il terzo che vanno fatti a distanza di giorni. Ricorda, però, che avere un buon metodo di studio è possibile solo se ti attieni al programma, lottando contro la mancanza di concentrazione. Ripasso zero e ripasso uno, invece, devono diventare una tua buona abitudine, di certo non avrai bisogno di segnarlo nel calendario!

Conclusione

Tutto chiaro fin qui, ma se devo studiare un argomento di lavoro o preparare un esame? Per saperlo, devi scaricare l’ebook allegato. Ti spiegherà come preparare un esame di Management e Finanza da 12 crediti in soli 9 giorni! Se applichi in modo preciso il metodo di studio dello Spaced Repetition System, i risultati saranno straordinari. Adesso hai capito qual è il segreto per uno studio e una memorizzazione al top: mappe mentali e ripassi programmati. Questa tecnica di memoria è molto efficace, ma per saperne di più scarica l’ebook.

Hai apprezzato questo contenuto? Vuoi saperne di più?

Raffaele Roselli